Le persone asessuali: saperne di più

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Negli ultimi trent’anni, un numero crescente di persone si è identificato come “asessuale”, riconoscendo un’assenza di attrazione sessuale verso individui di qualsiasi genere (Bogaert, 2004; Carrigan, 2011; Scherrer, 2008).

Questa condizione, distinta dall’allosessualità, ha suscitato l’interesse di ricercatori e clinici perché mette in discussione l’assunto che il desiderio sessuale sia un bisogno umano universale (Brotto & Yule, 2017; Nimbi et al., 2020a, b).

L’asessualità non è un disturbo, ma viene oggi sempre più riconosciuta come un orientamento sessuale o come un’identità che si colloca all’interno dello spettro ACE (asessuali, demisessuali, gray-asessuali, questioning).

All’interno di questo spettro esiste un’ampia diversità di esperienze, fantasie ed espressioni sessuali, che la ricerca sta progressivamente esplorando per favorire una maggiore comprensione clinica e sociale.

Cerchiamo di saperne di più.

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Che cosa significa essere asessuale?

Essere asessuale significa non provare attrazione sessuale verso alcun genere. Tuttavia, ciò non implica automaticamente l’assenza di desiderio, di fantasie o di comportamenti sessuali. Alcune persone asessuali possono essere interessate a esperienze sessuali, mentre altre si definiscono neutrali o disinteressate (Bogaert, 2006; Nimbi et al., 2020a).

Qual è la differenza tra asessuali e allosessuali?

Gli allosessuali provano attrazione sessuale verso una o più identità di genere. Gli asessuali, invece, non sperimentano questa attrazione, pur potendo avere esperienze di desiderio sessuale di tipo individuale, come la masturbazione o le fantasie erotiche (Bogaert, 2012a).

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Che cos’è lo spettro ACE?

Lo spettro ACE include varie identità correlate:

– Demisessuali, che provano attrazione solo dopo un forte legame emotivo.
– Gray-asessuali, che provano attrazione raramente o in circostanze specifiche.
– Questioning, persone che stanno esplorando la propria identità sessuale senza una definizione stabile.

Secondo l’Ace Community Survey (Hermann et al., 2020), il 67,3% si identifica come asessuale, l’8,8% come demisessuale, il 10,5% come gray-asessuale e l’11,2% come questioning.

Le persone asessuali hanno desiderio sessuale e fantasie erotiche?

Sì, ma con modalità variabili. Molte persone ACE riportano fantasie, spesso diverse da quelle degli allosessuali: possono coinvolgere scenari senza partner, figure senza volto o personaggi di fantasia (Yule et al., 2017; Sloan, 2015). Anche le pratiche autoerotiche, come la masturbazione, sono comuni, mentre il desiderio di attività sessuali di coppia è meno frequente rispetto agli altri orientamenti (Nimbi et al., 2020b).

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Come si collocano le persone demisessuali e gray-asessuali rispetto al desiderio?

I demisessuali riportano i livelli più alti di desiderio tra i gruppi ACE, legato soprattutto alla dimensione affettiva e relazionale. I gray-asessuali si collocano in una “zona intermedia”, con esperienze meno definite e più fluide. Gli asessuali tendono ad avere i livelli più bassi di desiderio diadico (verso altre persone) (Copulsky & Hammack, 2023).

Essere asessuali significa non avere relazioni sentimentali?

No. Le persone asessuali possono avere relazioni affettive, romantiche e profonde. Mitchell e Hunnicutt (2019) hanno mostrato che molti individui ACE hanno avuto esperienze relazionali e di intimità emotiva, anche in assenza di attrazione sessuale.

Ci sono stereotipi comuni sull’asessualità?

Sì. Tra i più comuni vi è l’idea che gli asessuali siano “freddi” o “ostili” verso il sesso, o che non provino desiderio in assoluto. Gli studi dimostrano invece una grande variabilità di esperienze, con posizioni che vanno dal sex-positive (apertura alla sessualità) al sex-negative (avversione), fino a posizioni neutre (Carrigan, 2011; Doremus et al., 2023).

Quali implicazioni ci sono per la clinica psicologica e sessuologica?

I clinici devono evitare di patologizzare l’asessualità, distinguendola dai disturbi del desiderio sessuale, che richiedono la presenza di disagio personale (APA, 2013; WHO, 2019). Un approccio sex-positive aiuta a valorizzare la diversità, evitando giudizi e favorendo la comprensione delle differenti identità (Nimbi et al., 2021).

Quali sono le direzioni future della ricerca?
Sono necessari studi qualitativi e quantitativi che esplorino meglio le differenze tra identità ACE, in particolare per i gray-asessuali e i questioning, oltre a una maggiore inclusione di persone di diverse età, generi e background culturali. Questo permetterà di comprendere meglio la complessità dell’esperienza asessuale e le sue implicazioni relazionali e psicologiche.

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Congresso Centro Italiano di Sessuologia

Fonte principale:

Nimbi, F. M., Appia, C., Tanzilli, A., Giovanardi, G., & Lingiardi, V. (2024). Deepening Sexual Desire and Erotic Fantasies Research in the ACE Spectrum: Comparing the Experiences of Asexual, Demisexual, Gray-Asexual, and Questioning People. Archives of Sexual Behavior, 53(3), 1031–1045. https://doi.org/10.1007/s10508-023-02784-3

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Foto di RDNE Stock project

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