Lei ha il seno piccolo e non mi piace: cosa possiamo fare?

Lei ha il seno piccolo e non mi piace: cosa possiamo fare?

L’attrazione sessuale non è sempre semplice da comprendere. Può capitare che un uomo sia affezionato alla propria compagna, la trovi bella e desiderabile sotto molti aspetti, ma avverta una difficoltà proprio sul piano dell’eccitazione sessuale.

Una delle situazioni che può creare maggiore imbarazzo riguarda il seno: «Il seno della mia compagna è piccolo e non mi eccita. Cosa posso fare?»

La domanda è delicata perché coinvolge contemporaneamente desiderio, preferenze fisiche, autostima e rapporto di coppia. E, soprattutto, perché una cosa è avere una preferenza estetica o erotica, un’altra è far sentire la propria compagna inadeguata rispetto al proprio corpo.

 

Psicoterapia • Sessuologia • Ipnosi Clinica

Dr. Walter La Gatta

Psicologo psicoterapeuta specializzato in sessuologia clinica.

Dr Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo Ancona

Il seno può influenzare l’eccitazione maschile?

Sì. Non avrebbe senso negarlo.

Per alcuni uomini il seno rappresenta un elemento importante dell’attrazione sessuale. Dimensioni, forma, proporzioni o semplicemente il modo in cui il seno viene vissuto nell’immaginario erotico possono avere un peso diverso da persona a persona.

Questo, però, non significa che esista un tipo di seno capace di eccitare tutti gli uomini. Le preferenze sessuali sono individuali e possono essere molto diverse.

Inoltre, l’eccitazione non dipende mai esclusivamente da una caratteristica fisica. Entrano in gioco anche la relazione, l’intimità, il desiderio, le fantasie, il coinvolgimento emotivo, il contesto e il modo in cui la persona vive la sessualità.

Per questo motivo, prima di concludere che «il problema è il seno», sarebbe utile chiedersi: quanto pesa realmente questa caratteristica nella mia attrazione complessiva per lei?

Una preferenza fisica non è sempre un problema

Avere una preferenza per un determinato tipo di corpo non significa essere superficiali o avere qualcosa che non va.

Il problema può nascere quando una preferenza diventa una sorta di condizione indispensabile per l’eccitazione.

Un uomo potrebbe, per esempio, essere molto attratto da una determinata caratteristica fisica e averla trasformata nel tempo in un elemento centrale delle proprie fantasie. Quando incontra una donna che non corrisponde a quell’immagine, può scoprire che la risposta erotica è meno spontanea di quanto si aspettasse.

In questo caso può essere utile interrogarsi sulla propria sessualità anziché chiedere immediatamente alla partner di cambiare.

Prima domanda da porsi: lei mi piace davvero ?

È una domanda semplice, ma importante.

Se il seno è soltanto uno degli aspetti che non corrispondono ai propri gusti, mentre esistono attrazione, desiderio, complicità e piacere nello stare insieme, la situazione può essere molto diversa rispetto al caso in cui l’attrazione fisica complessiva sia scarsa.

Bisogna inoltre distinguere tra:

  • una preferenza prettamente estetica;
  • una difficoltà occasionale nell’eccitazione;
  • una scarsa attrazione sessuale persistente;
  • un problema sessuale più generale.

Confondere queste situazioni può portare a conclusioni troppo rapide.

Devo dirle che non mi piace il suo seno?

Qui occorre molta prudenza.

La sincerità nella coppia è fondamentale, ma questo non significa dire all’altro/a ogni pensiero nella sua forma più brutale.

Dire:  «Hai il seno piccolo e non mi piace» non è una semplice comunicazione della propria preferenza. È un giudizio sul corpo dell’altra persona e può lasciare una ferita profonda, soprattutto perché il seno è spesso collegato all’immagine corporea e alla femminilità.

Se invece la difficoltà sessuale è reale e sta influenzando la relazione, può essere necessario parlarne, ma senza trasformare il corpo della partner nel «problema».

Una possibilità potrebbe essere: «Sei una persona che mi piace molto e mi sento attratto da te per quello che sei. Nell’intimità, però, mi sono accorto che il tuo seno non corrisponde completamente al mio ideale estetico e credo che questo, in qualche misura, influisca sulla mia eccitazione. Vorrei perciò trovare insieme a te il modo di vivere la nostra intimità nel modo più piacevole possibile per entrambi.»

È una comunicazione molto diversa dal dire: «Non mi eccita il tuo seno». La differenza è sostanziale: si parla della propria preferenza, non si stabilisce che il corpo di lei sia sbagliato.

 

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Dr Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo Ancona

Cosa può fare lei?

La prima cosa è che non dovrebbe sentirsi obbligata, per rimanere nella relazione, a modificare il proprio corpo.

Una donna che scopre che il proprio partner preferirebbe un seno diverso potrebbe facilmente pensare: «Allora devo fare qualcosa».

Ma prima di prendere decisioni estetiche importanti sarebbe opportuno capire se il problema è davvero quello e quale sia il suo peso nella relazione.

Non è detto che aumentare il volume del seno risolva una difficoltà di eccitazione. Se il problema ha componenti relazionali, psicologiche o sessuali più ampie, modificare il corpo potrebbe non cambiare la situazione.

Infine, potrebbe essere sufficiente a volte ingrassare qualche chilo, se ce lo si può permettere, oppure vestirsi con dei reggiseni pushup per creare un effetto più sensuale.

E lui, cosa può fare?

L’uomo deve riflettere sul fatto che l’attrazione sessuale può essere fortemente condizionata dall’immaginario personale. Fantasie, pornografia, modelli estetici, esperienze precedenti e aspettative possono contribuire a costruire un’idea molto precisa di ciò che dovrebbe essere eccitante.

Questo non significa che le proprie preferenze siano «sbagliate». Significa però che possono essere comprese meglio e a volte anche cambiate.

Può essere utile osservare anche ciò che accade nella realtà: quando si è vicino alla partner, quali aspetti di lei risultano più attraenti? Il suo sguardo? Il suo corpo nel suo insieme? La voce? Il contatto? L’odore? La complicità? Le fantasie? Il modo in cui vive l’intimità?

A volte si scopre che l’attenzione concentrata su una singola caratteristica fisica ha finito per oscurare tutto il resto.

 

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E’ giusto chiederle di intervenire con la chirurgia estetica?

Un intervento al seno è una decisione personale e medica, con benefici, rischi e conseguenze che dovrebbero essere valutati dalla donna per se stessa, non come soluzione a una preferenza del partner.

Se lei stessa ha già pensato alla chirurgia estetica e desidera informarsi, può naturalmente farlo. Ma dovrebbe essere una scelta che la donna sente di fare per se stessa, non per soddisfare le preferenze del partner.

Quando è opportuno chiedere aiuto?

Se la difficoltà è persistente e compromette la vita sessuale della coppia, può essere utile rivolgersi a un sessuologo.

Non necessariamente perché ci sia una «patologia» da curare, ma perché un professionista può aiutare a comprendere meglio il rapporto tra attrazione, eccitazione, fantasie, aspettative e dinamiche di coppia.

Dr. Walter La Gatta

 

Intervista radio

Intervista al Dr. Walter La Gatta su Eiaculazione Precoce

 

Immagine

Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-toccante-toccando-petto-6568244/

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