Se si fanno fantasie omosessuali si è gay?
Molte persone, soprattutto durante l’adolescenza e la prima età adulta, si preoccupano per il significato delle proprie fantasie sessuali. Basta una fantasia ricorrente, un’immagine che provoca eccitazione o un pensiero indesiderato per iniziare a chiedersi: “E se fossi omosessuale senza saperlo?”.
Questi dubbi possono diventare così intensi da occupare gran parte della giornata, alimentando ansia, sensi di colpa e continui tentativi di trovare una risposta definitiva. In realtà, fantasie, orientamento sessuale e pensieri intrusivi sono fenomeni diversi e non dovrebbero essere confusi.
Le fantasie sessuali non definiscono l’orientamento
La fantasia rappresenta uno spazio mentale nel quale possono comparire immagini, situazioni e persone molto diverse tra loro. Non tutto ciò che eccita nella fantasia corrisponde necessariamente a ciò che si desidera vivere nella realtà.
Molte persone fantasticano situazioni che non vorrebbero mai mettere in pratica. Altre provano curiosità per esperienze che non riflettono il proprio orientamento sessuale. Per questo motivo una fantasia, anche se ricorrente, non è sufficiente per stabilire se una persona sia eterosessuale, omosessuale o bisessuale.
L’orientamento sessuale è qualcosa di più complesso
L’orientamento sessuale riguarda l’insieme dell’attrazione affettiva, romantica e sessuale che una persona prova nel tempo verso uno o più generi. Non si basa su un singolo pensiero, su un’immagine o su una fantasia masturbatoria.
Una persona può, ad esempio, provare un’autentica attrazione romantica verso le donne e allo stesso tempo avere fantasie che coinvolgono figure maschili, senza che questo significhi automaticamente essere omosessuale.
Quando il dubbio diventa un’ossessione
Per alcune persone il problema principale non è la fantasia in sé, ma il bisogno continuo di capirne il significato. Ogni emozione viene analizzata, ogni reazione fisica viene osservata con attenzione e ogni dubbio porta a nuovi controlli mentali.
Questo meccanismo è tipico dei pensieri ossessivi. Più si cerca una certezza assoluta sul proprio orientamento sessuale, più il dubbio tende a rafforzarsi. È un circolo vizioso che può generare molta sofferenza, indipendentemente dal reale orientamento della persona.
Il ruolo dell’ansia e dell’inesperienza
Quando si hanno poche esperienze sentimentali o sessuali è normale interrogarsi maggiormente sulla propria identità. La mancanza di occasioni di confronto con possibili partner può lasciare spazio a dubbi, paure e interpretazioni errate delle proprie fantasie.
Inoltre, se una persona vive con forte ansia il timore di “scoprire qualcosa” su di sé, finisce spesso per monitorare continuamente le proprie reazioni, aumentando ulteriormente la confusione.
Accettare ogni possibile risposta riduce la paura
Un aspetto importante è il modo in cui si guarda all’omosessualità. Se viene vissuta come qualcosa di spaventoso, inaccettabile o incompatibile con la propria identità, qualsiasi fantasia o pensiero indesiderato potrà assumere proporzioni enormi.
Al contrario, riconoscere che ogni orientamento sessuale è una normale variante della sessualità umana permette di affrontare questi dubbi con maggiore serenità.
Paradossalmente, quando diminuisce la paura di una determinata possibilità, diminuisce anche il bisogno compulsivo di verificarla continuamente.
Cosa puoi fare se i dubbi su questo argomento occupano le tue giornate??
Se sei a questo punto e i dubbi sul tuo orientamento sessuale occupano ormai gran parte delle tue giornate, ti spingono a controllare continuamente le tue fantasie o ti impediscono di vivere serenamente le relazioni, può essere utile parlarne con uno psicologo.
L’obiettivo non è stabilire a quale etichetta appartieni, ma comprendere l’origine dell’ansia e imparare a distinguere tra fantasie, pensieri intrusivi e reali desideri affettivi e sessuali.
Nel frattempo, è bene evitare di trasformare ogni fantasia in una prova da interpretare.
L’orientamento sessuale non è definito da un singolo pensiero o da una singola immagine mentale, ma dall’insieme delle proprie esperienze affettive, relazionali e sessuali.
Dr. Walter La Gatta
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Foto di Mike Murray: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-canotta-nera-alzando-le-mani-5995841/

Dr. Walter La Gatta
Psicologo Psicoterapeuta e Sessuologo Clinico
Il Dr. Walter La Gatta si è laureato in Psicologia presso l’Università di Padova e svolge la libera professione di psicoterapeuta e sessuologo clinico online e in presenza.
Per interesse personale ha conseguito anche una seconda laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino.
È specializzato in Sessuologia Clinica presso il CIS (Centro Italiano di Sessuologia) di Bologna ed è Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per Marche Abruzzo e Molise.
È stato membro del Consiglio Direttivo del CIS ed è membro della
SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità)
e della
FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica).
Si occupa di psicoterapia individuale, terapia di coppia e consulenza sessuologica per problematiche legate ad ansia, relazioni, difficoltà sessuali e benessere psicologico.
Le sedute possono essere svolte online tramite WhatsApp e altre piattaforme di videochiamata oppure in presenza.
Riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche e Terni.
Telefono:
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