Attrazione sessuale verso i minori senza passare all'atto

Attrazione sessuale verso i minori senza passare all’atto

Dr. Walter La Gatta Milano

Nella ricerca scientifica, l’attrazione sessuale verso i minori riguarda persone che provano attrazioni sessuali e/o affettive verso bambini o adolescenti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

Negli ultimi anni, gli studiosi hanno iniziato a concentrarsi soprattutto su persone che non sono detenute e che non hanno avuto contatti con la giustizia. Questo perché oggi è più chiaro che provare un’attrazione non significa automaticamente mettere in atto comportamenti dannosi. Questo cambio di prospettiva ha permesso di studiare meglio come queste persone vivono la propria condizione, come stanno dal punto di vista psicologico e di che tipo di aiuto possono avere bisogno.

Cerchiamo di saperne di più.

Su cosa si è concentrata la ricerca più recente?

Gli studi si sono focalizzati soprattutto su tre aspetti: l’impatto psicologico e sociale dell’attrazione verso i minori, le difficoltà nel chiedere e ottenere aiuto, e le priorità nei percorsi di prevenzione. Un punto comune a molte ricerche è che molti pedofili non cercano supporto per “cambiare” la propria attrazione verso i minori, ma per affrontare il disagio emotivo, la solitudine e il peso dello stigma che spesso accompagna questa esperienza.

In che modo lo stigma influisce sulla salute mentale?

Lo stigma, sia quello che viene dagli altri sia quello interiorizzato, ha un impatto molto forte. Le ricerche mostrano che chi prova attrazioni verso i minori riporta più spesso ansia, depressione, isolamento sociale e pensieri suicidari. In alcuni studi, una parte significativa dei partecipanti ha dichiarato di aver pensato al suicidio. Questo aiuta a capire perché la richiesta di aiuto sia spesso legata al bisogno di stare meglio psicologicamente, più che al desiderio di modificare l’attrazione in sé.

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Perché è importante studiare ciò che accade fuori dal contesto giudiziario?

Per molto tempo la ricerca si è basata soprattutto su persone già condannate per reati sessuali. Questo lascia fuori una parte molto ampia di persone che provano questo tipo di attrazione, ma che non hanno mai commesso reati. In particolare, sono stati poco studiati aspetti come le fantasie sessuali, la masturbazione e l’uso di materiali sessuali fittizi, cioè contenuti immaginari che non coinvolgono bambini reali né abusi reali. Capire queste pratiche è importante per valutare il rischio in modo più realistico e per costruire strategie di prevenzione più efficaci.

Che cosa sono i materiali sessuali fittizi (FSM)?

I materiali sessuali fittizi riguardano racconti, disegni, fumetti, cartoni animati e altri contenuti basati su situazioni immaginarie che riguardano i bambini. Le ricerche disponibili indicano che molte di queste forme sono usate da una minoranza, con una eccezione importante rappresentata dai cartoni animati sessualizzati, che in alcuni campioni risultano abbastanza diffusi. Altri materiali, come immagini o video creati con l’intelligenza artificiale, sono ancora poco utilizzati, anche se la tecnologia sta avanzando rapidamente.

L’uso di questi materiali aumenta il rischio di reati sessuali?

Le ricerche più recenti non mostrano un legame diretto e stabile tra l’uso di materiali sessuali fittizi e la disponibilità a commettere reati sessuali contro i minori. In alcuni casi emergono delle associazioni superficiali, ma queste tendono a scomparire quando si considerano altri fattori importanti, come le caratteristiche psicologiche della persona. Questo suggerisce che l’uso di questi materiali, da solo, non è un indicatore affidabile di rischio.

Dr. Walter La Gatta

Che ruolo hanno la frustrazione e la soddisfazione sessuale?

La frustrazione sessuale è un tema centrale in molti modelli teorici. Quando una persona non può vivere la propria sessualità in modo consensuale e legale, può accumulare tensione e disagio emotivo. I dati mostrano che livelli più alti di soddisfazione sessuale sono spesso associati a una minore disponibilità dichiarata a comportamenti dannosi, soprattutto in situazioni percepite come anonime. Questo è coerente con modelli teorici che sottolineano l’importanza di riuscire a soddisfare bisogni fondamentali in modi leciti per ridurre il rischio di comportamenti problematici.

Esistono anche ipotesi che vedono i FSM come pericolosi?

Sì, alcune teorie suggeriscono che un uso intenso di fantasie e materiali fittizi relativi a minori possano avere effetti negativi, come aumentare il peso mentale degli stimoli sessuali legati ai minori o favorire atteggiamenti più permissivi. Tuttavia, le evidenze indicano che questi effetti emergono soprattutto quando sono presenti altri fattori di rischio, come una forte preoccupazione sessuale, un uso compulsivo della sessualità o credenze che minimizzano il danno.

Quali sono i fattori più chiaramente legati al rischio?

Il fattore che emerge con maggiore forza è la presenza di idee che giustificano o minimizzano l’abuso sessuale. Queste credenze sono fortemente associate a una maggiore disponibilità a offendere, sia online sia offline. In questo quadro, l’uso di materiali fittizi appare meno centrale rispetto ad aspetti come le convinzioni personali, l’ipersessualità e il modo in cui la persona interpreta il danno verso i minori.

 

Che cosa cambia con l’intelligenza artificiale?

Le nuove tecnologie pongono questioni etiche e legali complesse. I deepfake sessuali che usano l’immagine di minori reali sono particolarmente problematici. I contenuti completamente generati dall’IA, invece, non rappresentano persone reali, ma sollevano domande su come vengono creati e su che tipo di messaggi culturali possono trasmettere. Le leggi variano molto da Paese a Paese e, in alcuni casi, esistono zone grigie difficili da interpretare.

Quali indicazioni emergono per il lavoro clinico?

I risultati suggeriscono che un approccio basato solo sul divieto può non essere sufficiente. Per alcune persone che non hanno mai commesso reati e non mostrano atteggiamenti che giustificano l’abuso, affrontare in modo guidato temi come la frustrazione e la soddisfazione sessuale potrebbe avere una funzione preventiva. Questo richiede valutazioni attente e personalizzate all’interno di contesti clinici controllati.

Quali sono i limiti della ricerca attuale?

Molti studi si basano su questionari e su dati raccolti in un solo momento, il che rende difficile capire le cause. Inoltre, non esistono stime precise su quante persone provino questo tipo di attrazione ed anche le definizioni legali di minore e consenso variano molto tra i Paesi. Per questo motivo, i risultati vanno interpretati con cautela.

Dr. Walter La Gatta

Quali sono le prospettive future più importanti?

Una direzione fondamentale è quella degli studi nel tempo, che permettano di osservare come cambiano soddisfazione sessuale, credenze e comportamenti. È anche importante ascoltare di più gli psicoterapeuti per capire come affrontano questi temi nella pratica e quali difficoltà incontrano. Solo un approccio basato su dati solidi e non su posizioni ideologiche può aiutare a costruire politiche e interventi efficaci.

Qual è il messaggio principale che emerge da queste ricerche?

Nel complesso, il rischio non può essere capito guardando a un singolo comportamento isolato. Fantasie e materiali sessuali fittizi, da soli, non mostrano un legame diretto con il rischio di reato. Piuttosto, il rischio sembra concentrarsi nella combinazione tra forte frustrazione sessuale, uso compulsivo della sessualità e idee che giustificano il danno. Per questo è importante promuovere una discussione informata e basata sulle evidenze, capace di distinguere tra attrazione, comportamento e pericolo reale, mantenendo al centro la protezione dei minori e il benessere psicologico delle persone coinvolte.

Dr. Walter La Gatta

Congresso Centro Italiano di Sessuologia

Fonte principale

Lievesley, R., & Harper, C. A. (2026). Understanding the use of child-related sexual fantasy and fictional sexual materials by people who are attracted to children. Psychology & Sexuality, 1–33. https://doi.org/10.1080/19419899.2026.2619511

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Foto di Pavel Danilyuk

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