La respirazione profonda può funzionare come una droga
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La respirazione profonda può portare, come una droga, alla beatitudine psichedelica. Si tratta della respirazione ad alta ventilazione, che se associata all’ascolto di musica può portare stati di beatitudine intensa e riduzione delle emozioni negative, accompagnate da un aumento del flusso sanguigno nelle regioni cerebrali preposte all’elaborazione delle emozioni.

La respirazione come cura di un disagio psicologico è ampiamente conosciuta e popolare perché l’aumento della frequenza o della profondità ventilatoria, può dare una sensazione di benessere, accompagnata da cambiamenti nel flusso sanguigno verso le regioni cerebrali preposte all’elaborazione delle emozioni.
Se queste iperventilazioni (HVB) vengono accompagnate dalla musica, possono indurre stati alterati di coscienza (ASC) simili a quelli evocati dalle sostanze psichedeliche, offrendo un’alternativa non farmacologica, con minori restrizioni legali ed etiche alla sua adozione su larga scala nel trattamento clinico.
Una ricerca appena pubblicata è la prima a utilizzare la neuroimmagine per mappare i cambiamenti neurofisiologici che si verificano durante la respirazione. La principale scoperta è proprio questa: che la respirazione profonda può evocare in modo affidabile profondi stati psichedelici.
Secondo i ricercatori questi stati sono collegati a cambiamenti nella funzione di specifiche regioni cerebrali coinvolte nell’autoconsapevolezza, nella paura e nell’elaborazione della memoria emotiva.

E’ stato scoperto che cambiamenti più profondi nel flusso sanguigno in specifiche aree cerebrali sono collegati a sensazioni più profonde di unità, beatitudine e liberazione emotiva, che viene spesso definita “illimitatezza oceanica”, un’esperienza di illimitatezza legata a un senso di infinito e eternità, come descritta da Freud nel 1920 e che riguarda un insieme di sentimenti correlati, tra cui esperienza spirituale, intuizione, stato di beatitudine, depersonalizzazione vissuta positivamente e l’esperienza di unità.
Molte persone riconoscono i benefici del respiro per la salute, ma questo stile di respirazione ha ricevuto, al momento, pochissima attenzione scientifica, per cui è auspicabile che la ricerca continui in questo senso, dal momento che lo studio ha dimostrato che la respirazione profonda ha portato nei partecipanti una riduzione della paura e delle emozioni negative, senza presentare reazioni avverse.
Il respiro è dunque uno strumento potente ma naturale, alla portata di tutti, è può essere utile per la neuromodulazione, poiché agisce attraverso la regolazione del metabolismo in tutto il corpo e nel cervello.
Imparare la respirazione profonda è dunque uno strumento funzionale per situazioni che sono spesso sia angoscianti che invalidanti.
Come si fa la respirazione profonda
La respirazione profonda HVB (Heart Variability Breathing) si fa seguendo alcuni passaggi fondamentali per favorire il rilassamento, l’attivazione del diaframma e la calma mentale.
Ecco le istruzioni per l’uso:
- Trovare una posizione comoda, seduti o sdraiati, con il corpo rilassato e le spalle distese.
- Appoggiare una mano sull’addome per sentire il movimento del diaframma.
- Inspirare lentamente e profondamente dal naso, facendo salire la mano sull’addome mentre l’aria riempie la parte bassa dei polmoni.
- Trattenere il respiro per qualche secondo
- Espirare lentamente dalla bocca, con le labbra leggermente socchiuse, per un tempo più lungo dell’inspirazione (ad esempio 8 secondi), sentendo la mano abbassarsi mentre l’aria esce.
- Ripetere il ciclo di inspirazione, pausa, espirazione per diversi minuti, mantenendo un ritmo regolare e una respirazione profonda e circolare.
Come detto nell’articolo, si può accompagnare questo esercizio con l’ascolto della musica, che favorisce rilassamento e lucidità mentale.
La respirazione deve risultare fluida, senza sforzi eccessivi, in un movimento armonioso simile all’andamento delle onde del mare.
Dr. Walter La Gatta
Fonte principale
Amy Amla Kartar, Toru Horinouchi, Balázs Örzsik, Brittany Anderson, Lottie Hall, Duncan Bailey, Sarah Samuel, Nati Beltran, Samira Bouyagoub, Chris Racey, Yoko Nagai, Iris Asllani, Hugo Critchley, Alessandro Colasanti. Neurobiological substrates of altered states of consciousness induced by high ventilation breathwork accompanied by music. PLOS One, 2025; 20 (8): e0329411 DOI: 10.1371/journal.pone.0329411Immagine
















