Perché crediamo ancora a astrologia e tarocchi?
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La divinazione ha accompagnato la storia dell’umanità sin dall’antichità, assumendo forme diverse a seconda delle epoche e delle culture. Nonostante i progressi scientifici, le pratiche divinatorie non sono mai scomparse, anzi: oggi sembrano vivere una nuova popolarità.
Secondo il Pew Research Center, oltre il 30% degli americani consulta astrologi, cartomanti e altri praticanti esoterici. Sebbene l’indagine indichi che queste persone lo fanno “per divertimento” e dichiarano di avere “solo poca” fede nelle informazioni ottenute tramite la divinazione, la persistenza – e l’apparente aumento – di queste pratiche sembrano dimostrare che c’è qualcosa di più profondo in gioco.

Che cosa è la divinazione?
La divinazione consiste nella presunta capacità di prevedere il futuro e di conoscere ciò che è nascosto dall’interpretazione non scientifica dei fenomeni. Il Merriam-Webster la descrive come un insieme di pratiche volte a predire eventi futuri o a scoprire conoscenze nascoste, spesso attraverso presagi o poteri soprannaturali.
Perché le persone si rivolgono alla divinazione?
Gli esseri umani si sono sempre rivolti alla divinazione nei momenti di incertezza. In epoche antiche come oggi, queste pratiche offrono la possibilità di porre domande difficili e di ottenere un senso di comprensione. Durante la pandemia, ad esempio, le ricerche online di “tarocchi” sono aumentate di oltre il 30%.
Dopo la pandemie le persone sono state meno ansiose?
No. Ancora oggi, le persone si sentono più ansiose rispetto a prima della pandemia di Covid-19. Tra le principali fonti di preoccupazione rientrano la politica globale, la sicurezza del lavoro e le finanze personali .

Quali sono i metodi divinatori più diffusi?
Oltre ai tarocchi e all’astrologia, le persone si affidano a tecniche come l’interpretazione dei sogni per giocare al lotto, la lettura delle foglie di tè o del fondo della tazza di caffè, l’osservazione degli animali e della natura, la chiromanzia e l’analisi di tratti corporei come la forma del naso o degli occhi.
Quanto è importante l’interpretazione nella divinazione?
E’ centrale, vista l’imprevedibilità dei segni. Ad esempio, nei tarocchi le carte devono essere mescolate per garantire casualità, evitando manipolazioni. È proprio questo elemento aleatorio a rendere i messaggi interpretabili e aperti a infinite nuove prospettive.
Chi utilizza maggiormente la divinazione oggi?
Secondo il Pew Center, negli Stati Uniti i giovani, le donne e le persone LGBTQ+ sono più propensi a ricorrere a queste pratiche. Per alcuni gruppi sociali, come le donne e le minoranze sessuali, la divinazione rappresenta un’alternativa alla religione tradizionale, da cui in passato si poteva essere esclusi per motivi culturali, sociali o identitari.
Quali funzioni psicologiche può avere la divinazione?
In un’epoca segnata da ansia e instabilità, i rituali divinatori aiutano a elaborare paure e incertezze. Non si tratta solo di intrattenimento, ma anche di una forma di esplorazione spirituale e di convalida emotiva. Attraverso simboli e immagini, come nei tarocchi, le persone riflettono sui propri sentimenti e trovano un senso di controllo in un mondo caotico.

Perché i tarocchi esercitano tanto fascino?
Il loro potere simbolico e la loro natura visiva attraggono, in una società che comunica molto per immagini. Inoltre, cartomante e cliente condividono lo stesso simbolo visivo, il che apre a interpretazioni personali e riflessioni emotive, piuttosto che a risposte rigide o preconfezionate.
La divinazione ha un aspetto ludico?
Sì. Molti strumenti usati a scopo divinatorio – come dadi, conchiglie, pietre o ossa – erano anche oggetti da gioco. Questo elemento ludico ha sempre reso la divinazione un’attività al confine tra svago e ricerca spirituale, capace di sorprendere e intrattenere, ma anche di offrire nuove prospettive esistenziali.
Dr. Walter La Gatta
Congresso Centro Italiano di Sessuologia
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