La posizione dell’elicottero e la frattura del pene
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La frattura del pene è una rara ma importante emergenza urologica, caratterizzata dalla rottura della tunica albuginea durante l’erezione, spesso in seguito ad attività sessuali “vigorose”. L’aumento del consumo di pornografia e l’esposizione a pratiche sessuali acrobatiche o ad alto rischio sembrano influenzare i comportamenti sessuali, incrementando potenzialmente il rischio di traumi genitali.
In questo articolo viene presentato il caso di un uomo di 54 anni che ha riportato una frattura del pene dopo un rapporto sessuale in una posizione non convenzionale ispirata a contenuti pornografici, nota informalmente come “helicopter position”.

Il trattamento chirurgico tempestivo ha garantito un recupero completo, senza disfunzione erettile a due anni di follow-up. Il caso sottolinea l’importanza della prevenzione, della consapevolezza pubblica e di un’educazione sessuale basata su evidenze anatomiche e comportamentali.
La frattura del pene
La frattura del pene rappresenta un’emergenza urologica causata dalla rottura della tunica albuginea dell’organo eretto. Sebbene rara, la condizione richiede diagnosi e intervento tempestivi per prevenire complicanze quali disfunzione erettile, incurvamento penieno o fibrosi cicatriziale. La letteratura indica come principale causa il rapporto sessuale vigoroso, soprattutto in alcune posizioni, mentre in altre aree geografiche sono più comuni la manipolazione forzata o la manovra del taqaandan.
Cosa è la manovra del taqaandan (o taqaandan maneuver)?
Si tratta di una pratica tradizionale, diffusa soprattutto in alcune regioni del Medio Oriente e dell’Asia Centrale, in particolare nel Kurdistan e in alcune aree dell’Iran e dell’Afghanistan. Il taqaandan consiste nel piegare volontariamente il pene eretto verso il basso (o lateralmente) fino a sentire un “crack”, prodotto dalla rottura di alcune strutture interne della tunica albuginea.
L’obiettivo, secondo la tradizione, è quello di ottenere una detumescenza rapida dell’erezione considerata “fastidiosa” o “non desiderata”. Questa manovra è estremamente rischiosa, perché può causare: Frattura del pene (la complicanza più comune), Dolore acuto, Ematoma importante, Danni vascolari o uretrali, Curvatura peniena permanente (malattia di Peyronie post-traumatica), Disfunzione erettile a lungo termine
La frattura del pene è dovuta alla rottura della tunica albuginea, una membrana molto resistente che però si assottiglia significativamente durante l’erezione, diventando più vulnerabile a traumi di tipo “piegamento forzato”.
Nei contesti dove è nota, viene eseguita per far cessare un’erezione indesiderata, “controllare” la sessualità maschile, eliminare imbarazzo in situazioni sociali, come rimedio casalingo basato sulla tradizione. Non ha alcuna base medica e viene considerata una pratica traumatica e potenzialmente devastante per la salute sessuale.

Cosa accade dopo il “cracking sound”?
Clinicamente, l’evento traumatico che succede al “crack” porta immediata detumescenza e comparsa del caratteristico “eggplant deformity”. (In inglese eggplant significa melanzana. Dunque eggplant deformity = “deformità a melanzana”).
Dopo la frattura del pene:
- si forma un ampio ematoma,
- il pene diventa gonfio, irregolare e violaceo,
- perde la sua forma lineare e assume un aspetto curvo e rigonfio.
Questo conferisce al pene un aspetto simile alla melanzana, per: colore violaceo, forma tumefatta, dimensioni aumentate e irregolari.
Cosa c’entra la pornografia?
L’accessibilità crescente della pornografia online ha portato a modifiche nei comportamenti sessuali, con una maggiore esposizione a posizioni rischiose, atti estremi e dinamiche ad alto impatto. Diversi studi suggeriscono che il consumo problematico di pornografia sia associato a comportamenti sessuali impulsivi e sperimentazioni potenzialmente dannose.
Caso clinico
Un uomo di 54 anni si è presentato in Pronto Soccorso con dolore acuto al pene, detumescenza immediata e tumefazione insorta durante un rapporto sessuale. Al momento dell’evento l’uomo stava tentando, insieme alla partner, una posizione non convenzionale denominata “helicopter”, vista in un film pornografico.
Il paziente ha riferito di aver percepito un suono secco, seguito da dolore severo e rapido ingrossamento del pene.
Congresso Centro Italiano di Sessuologia
Descrizione della posizione “helicopter”
La posizione prevedeva che:
La partner ricevente si mettesse carponi, poi scendesse ulteriormente appoggiandosi sugli avambracci; il partner penetrante si posizionasse di lato rispetto alla partner, non dietro come nelle posizioni tradizionali. I fianchi dei due partner vengono così allineati, ma in direzioni opposte: il penetrante guarda verso i piedi della partner. Per raggiungere l’intromissione, il partner solleva entrambe le gambe e le porta al di sopra del bacino della partner. Durante il rapporto le gambe rimangono sollevate in aria, mentre il resto del corpo ruota in una posizione obliqua/laterale.
Il nome “helicopter” deriva proprio dal fatto che il partner penetrante assume una posizione quasi sospesa, con le gambe alzate, ricordando le pale di un elicottero.
Questa dinamica complessa richiede angolazioni e movimenti rotatori non fisiologici, aumentando il rischio di impatto peno-perineale e disallineamento dell’asse penieno.
Intervista su Eiaculazione Precoce
Esame obiettivo e diagnostica
All’ingresso in Pronto Soccorso:
marcata ecchimosi diffusa, edema evidente del corpo penieno, difetto palpabile sulla faccia ventrale dell’asta.
L’ecografia peniena con duplex ha confermato:
discontinuità di circa 1 cm della tunica albuginea nel terzo prossimale del pene,
ematoma di 8,5 mL, sospetto coinvolgimento di un ramo arterioso dorsale.
Trattamento
Il paziente è stato sottoposto a: analgesia intravenosa, antibioticoterapia empirica, esplorazione chirurgica urgente.
L’intervento ha previsto: incisione longitudinale diretta, evacuazione dell’ematoma, sutura primaria del difetto (3-0 Monocryl), chiusura dei tessuti superficiali (2-0 Monocryl), posizionamento di catetere sovrapubico. La valutazione intraoperatoria ha escluso danni uretrali.
Follow-up
A due anni dall’intervento: nessun segno di disfunzione erettile, assenza di dolore,
soddisfacente funzione sessuale, nessuna complicanza tardiva.
Pornografia e comportamenti sessuali rischiosi
La letteratura (Bőthe et al., 2021) ha evidenziato una correlazione tra:
frequenza del consumo pornografico, gravità dell’uso problematico, tendenza a sperimentare comportamenti sessuali rischiosi.
Tali comportamenti possono includere:
– posizioni acrobatiche o non fisiologiche,
– movimenti rotatori o angolazioni estreme del pene eretto,
– tentativi di emulare atti sessuali irreali o idealizzati.
Nel caso descritto, la dinamica della posizione imitata ha creato le condizioni biomeccaniche favorevoli alla frattura.
Educazione sessuale e prevenzione
L’esposizione a contenuti pornografici estremi, unita a una scarsa educazione sessuale, può generare aspettative distorte e ridurre la percezione del rischio. Interventi preventivi dovrebbero includere: informazione anatomica chiara, consapevolezza sui limiti biomeccanici del pene eretto, discussione critica del ruolo dei media pornografici,
promozione di comportamenti sessuali sicuri.
L’integrazione dell’educazione sessuale nei percorsi di salute pubblica e nelle consulenze urologiche può contribuire a ridurre l’incidenza di traumi genitali.

Conclusioni
Il caso presentato dimostra come la ricerca di posizioni sessuali non convenzionali, ispirate dalla pornografia e dotate di elevato rischio biomeccanico, possa predisporre a traumi genitali gravi.
Un’adeguata informazione sui rischi, insieme a strategie educative mirate, può svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione di tali eventi. L’esperienza clinica riportata rafforza l’importanza di riconoscere l’influenza della pornografia sui comportamenti sessuali e la necessità di un approccio multidisciplinare alla salute sessuale.
Dr. Walter La Gatta

Fonte principale
Gonzalez-Carranza HR. Spinning Into Surgery: A Case of Penile Fracture Due to High-Risk Sexual Activity. Cureus. 2025 Oct 8;17(10):e94158. doi: 10.7759/cureus.94158. PMID: 41210061; PMCID: PMC12594599.
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